Radici del Sud
Potremmo paragonare la straordinaria invenzione di Nicola Campanile alla prestigiosa kermesse ciclistica milanese ospitata al celebre Velodromo "Vigorelli": qualità abbinata a ritmo incalzante, in una location degna della manifestazione internazionale.
Sei giorni di...
cultura, di storia e di economia attraverso il confronto internazionale ai massimi livelli mondiale, di consacrazione del ruolo oramai intangibile dei vitigni autoctoni meridionali italiani, nel mondo e nel mercato del vino, attraverso conferenze, dibattiti, degustazioni e una fiera con i banchi di assaggio.
Nella consona location della Masseria "Caselli" di Carovìgno (Br) l’accoglienza riservata agli intervenuti e allestimento complessivo a opera di Simone Mirto, Igino luridi e Mimmo Vestita sono stati pienamente al altezza della situazione.
Il loro tocco di autentici artisti si è avvertito sin dall'ingresso nella Masseria, con una sequenza di anfore antiche rovesciate sul basolato |i cc. dd. "capa soni"), opera di Mimmo Vestita, per proseguire con "I 12 ricci" nella teca, opera di Igino luridi per concludere con la mostra di pezzi scelti a rappresentare il meglio della ceramica da vino dì tutti i tempi, curata dall'archeologo Sìmone Mirto Come al solito, basterebbero i numeri e i nomi dei partecipanti a qualificare il successo della manifestazione: 140 produttori/ 245 vini/ acquirenti provenienti da tutto il mondo/ giornalisti/ appassionati e una giuria di respiro internazionale. Sarà sufficiente citare, fra i tanti, lo scrittore e giornalista britannico Walter Speller (Presidente)/ lo statunitense Bill Nesto/ giornalista/ editore e docente alla Boston University; Jiang Lu Cina, Capo redattore di "Wine on Line China"/ gli italiani Daniele Cernìlli/ già Direttore della Guida Gambero Rosso e direttore di "Doctor Wine" e Vito Intini prò presidente nazionale ONAV.
L'iniziativa, come detto, è frutto dell'inventiva di Nicola Campanile, Franco Zilia- ni e Luciano Pignataro e vede l'attiva partecipazione delle regioni Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia, tutte protese all’unico fine di valorizzare e diffondere le rispettive produzioni vitivinicole ricavate dai vitigni autoctoni.

I banchi di assaggio sono stati sempre ottimamente frequentati da tecnici, buyers, giornalisti e semplici appassionati con piena soddisfazione di lutti gli operatori. Promozione a pieni voti, dunque/ per la nuova formula di "Radici del Sud 2013"
Ciò che, tuttavia, ha consacrato la riuscita di Radici del Sud 2013 è stato il risultalo del Convegno "I vitigni autoctoni meridionali/ la nuova economia del Sud Italia" moderato da Michele Peragine di RAI 3 Eccellente il tavolo dei relatori e il parterre: partiamo dal Assessore all'Agricoltura della Regione Puglia Fabrizio Nardoni. che non ha mancato di congratularsi con gli organizzatori della manifestazione e di assicurate che il suo obiettivo principale rimane la diffusione dei prodotti di qualità pugliesi in tutto il mondo, curando parallelamente la creazione di una serie di cicli informativi sulla materia.
Franco Ziliani, rispondendo alla domanda di Michele Peragine, ha detto che quella di Radici non è un'operazione di mero marketing, tutt'alfro: è un vero e proprio omaggio, quanto mai dovuto, ai vitigni unici e nobili delle cinque regioni protagoniste dell'iniziativa, che ne rappresentano il loro rispettivo, inimitabile carattere.
Massimiliano Apollonio, Presidente di Assoenologì di Puglia, Basilicata e Calabria no dato atto con soddisfazione della capacità di rinnovamento dei produttori meridionali, in grado di cogliere le nuove tendenze del meticcio e di adeguarvisi senza tradire le proprie origini e le proprie (è il caso di dirlo} radici.
Molto apprezzato l'intervento di Sabrina Soloperto, Presidente pugliese dell'Associazione Nazionale delle Donne del Vino, che ha rimarcato il sempre maggiore e più qualificato ruolo della donna nel mondo vinicolo, come testimoniato dal riconoscimento di "Ambasciatore di Terre di Puglia" ricevuto dalla delegazione pugliese dell'Associazione Donne del Vino a Milano lo scorso 24 maggio.
Daniele Cernilli, partendo dalla sua esperienza di giudice in numerosi concorsi internazionali di assoluto prestigio, ha voluto dare atto a "Radici del Sud" dell'ottimo livello qualitativo raggiunto dalla rassegna, invitando gli organizzatori a farla diventare un brand di una manifestazione itinerante da portare anche all'estero, magari attraverso la creazione di un polo produttivo e culturale di grande interesse "mediterraneo". In questa prospettiva, l'attenzione al marketing diventa essenziale anzi, imprescindibile.
Bill Nesto, di lontane origini molfettesi e oggi docente alla Boston University, non ha nascosto la sua soddisfazione per l'opportunità rappresentata da "Radici" per l'incremento dell'interscambio con gli USA, ancor più importante in un momento di crisi economica interna quale quello che sta vivendo l’Italia. "I vini italiani presenti all'estero, per fortuna - ha concluso Nesto -, aumentano in qualità e quantità e pagano velocemente".
Francesco Muci, Presidente della Giuria Nazionale e noto anche per essere Presidente di Slow Food Puglia, ha parlato di impegno piacevolissimo, ancorché gravoso, essendo durato tre giorni, ma anche fruttuoso, in considerazione del costante e proficuo confronto fra tutti i giurati delle cinque regioni in competizione. Ha concluso invitando gli organizzatori a unire le forze, stigmatizzando il disinteresse degli operatori che hanno disertato la kermesse. Luciano Pignararo ha evidenziato il dato incoraggiante e in controtendenza che il settore sta offrendo a un'economia che viceversa, nel suo complesso è in piena recessione. Il settore enogastronomico sta sorreggendo un sistema che, nei segmenti tradizionalmente forti del sistema Italia, sta crollando. La Terra sta vivendo il suo momento di rivincita storica, con le nuove generazioni che tornano alle campagne e con altri segmenti del mondo produttivo che lasciano le proprie attività elettive per investire in agricoltura. Al termine del Convegno, spazio alle premiazioni dei vini categoria per categoria.
Gran finale della rassegna la cena "Stelle a Sud". Protagonisi cinque chef stellati di primissimo piano del nostro territorio: Teresa Buongiorno (Già sotto Parco, Carovigno), Sebastiano Lombardi (Ristorante Cielo del resort La Sommità, Ostuni),Paolo Barrale (Ristorante Marennà, Sorbo Serpico), Tony Lo Coco (I pupi dì Bagheria) e Agostino Bilotta (Ristorante l'Approdo, Vibo Valentia), i quali hanno offerto un apprezzatissimo saggio delle loro straordinarie qualità, preparando prelibatezze che sono state abbinale a tutti i vini premiali.
In conclusione, i ringraziamenti di rito da parte di Nicola Campanile e il riconoscimento a Manila Benedetto e alle Media partners di Apulia Magazine, Rosalia Chiarappa e Alessandra dall'Olmo sempre eleganti e affabili con tutti gli ospiti.
Fonte: Apulia magazine; scritto da; Francesca De Leonardis
